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Montafon
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Il mwdqMontafon è una valle laterale dello stato federato mwdgaustriaco del mwdwVorarlberg. La valle è situata a sud-est della mweaPrettigovia mweqgrigionese e della catena montuosa del mwegReticone. Si estende per 39mwew km di lunghezza dal valico alpino mwfaBielerhöhe fino a mwfqBludenz ed è attraversata dal fiume mwfgIll. Il punto di massima altezza è il monte mwfwPiz Buin a 3312 m.

Contents

Storia
Comuni
Musei
Eventi
Cucina
Note

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Geografia fisica

Il Montafon è diviso da un restringimento della valle tra St. Gallenkirch e Schrunsin. Questo restringimento della valle, la cosiddetta "Fratte", divide il Montafon in una mwgwInnerfratte (al di sopra della stretta) e la mwhaAußerfratte (al di sotto della stretta).

Origine del nome

Il nome Montafon, formato da mwhwmons/munt e mwiatofus/tovun, che appare per la prima volta intorno al 1100, significa in mwiqromancio "valle alpina con gole"cite-ref-1[1] Prima veniva menzionato come mwjgFerraires apparsa nell'urbario della mwjwRezia curiense (circa metà del IX secolo), perché la valle era ricca di miniere di ferro e di altifornicite-ref-2[2].

Storia

Come dimostrano le indagini archeologiche e botaniche, i primi insediamenti umani nel Montafon risalgono a 5.000 anni fa. Nella foresta di mwmgFriagawald, vicino al comune di mwmwBartholomäberg, ci sono resti di un insediamento risalente a 3.500 anni fa, che faceva parte di un potente complesso di castelli dell'mwnaetà del bronzo.

La valle di Montafon fu originariamente colonizzata da popolazioni che migrarono dalla valle di Walgau e dai mwngGrigioni. La toponomastica retoromanza lo testimonia ancora oggi (per esempio mwnwAlbona, mwoaGafluna, mwoqMontjola, mwogSilvretta, mwowTilisuna).cite-ref-3[3]

Il 13 ottobre 1319 mwqqFederico I di Asburgo, mwqgdetto il Bello, scrisse ad mwqwAlbertus I., Conte di Werdenberg, affinché quest'ultimo cedesse a suo fratello "mwraargentifodinam seu montem dictum Mvntafúne", la miniera d'argento e la montagna "mwrqMvntafúne".cite-ref-4[4]

Questa affermazione è significativa sotto molti aspetti: per la prima volta compare il nome "mwswMvntafúne", cioè mwtaMontafon, e per di più in relazione all'attività mineraria. L'estrazione mineraria giocò ancora un ruolo importante nel mwtqBasso Medioevo, specialmente con le miniere d'argento a Bartholomäberg/Kristberg. Grazie alla mwtgdendrocronologia, è stato possibile datare i reperti in legno delle miniere.cite-ref-5[5]cite-ref-0-6-0[6]

Nella seconda metà del XIV secolo l'estrazione mineraria nel Montafon diminuì significativamente. Una ragione può essere ravvisata nell’epidemia di peste di quel periodo.cite-ref-7[7] Fu solo nel tardo mwxaMedioevo che la valle venne colonizzata più intensamente da liberi agricoltori. Dal XV secolo in poi, singole famiglie mwxqWalser si stabilirono nella valle, specialmente nella Silbertal. Un forte processo di germanizzazione portò alla scomparsa delle lingue romanze dalla metà del XVI secolo.cite-ref-0-6-1[6]

Dall'mwywAlto Medioevo fino al 1808, il Montafon, insieme al Vorarlberg meridionale (mwzaCapitulum Drusianum), apparteneva alla mwzqdiocesi di Coira.

Nel XIX secolo la valle esportava formaggio, burro e manodopera (falciatori, pastori e lavoratori) nei mwzwGrigioni.

Geografia antropica

Comuni

I comuni del Montafon appartengono tutti al mwbwdistretto di Bludenz.

• mwcgGaschurn (979 m); composto dai villaggi di Gaschurn e Partenen (1051 m)
• mwdaSankt Gallenkirch (878 m); con i villaggi di Gargellen (1423 m) e Gortipohl (950 m)
• mwdgSilbertal (899 m)
• mweaSchruns (690 m)
• mwegTschagguns (697 m)
• mwfaBartholomäberg (1087 m)
• mwfgSt. Anton nel Montafon (650 m)
• mwgaVandans (648 m)
• mwggStallehr (600 m)
• mwhaLorüns (583 m)

Queste dieci comunità ospitano complessivamente circa 17.000 abitanti. (Stato: 1º gennaio 2020)

Cultura

Musei

I quattro musei del Montafon comprendono:

• il museo di storia locale di Schruns (mwkqHeimatmuseum Schruns)
• il museo alpino e del turismo di Gaschurn (mwkwAlpin- und Tourismusmuseum Gaschurn)
• il museo delle miniere di Silbertal (mwlqBergbaumuseum Silbertal)
• il museo della prima messa di Bartholomaeberg (mwlwMuseum Frühmesshaus Bartholomäberg)

Eventi

Montafoner Resonanzen

L'evento mwmwMontafoner Resonanzen è un festival musicale annuale nel mwnaVorarlberg (Austria) con concerti di vari generi musicali. La particolarità di questo festival sono i luoghi insoliti in cui si svolgono le esibizioni. I concerti jazz, ad esempio, si svolgono spesso sulle montagne del Montafon, presso rifugi e baite. La serie di concerti si svolge in agosto e settembre.

Montafoner Baukultur

La mwoaMontafoner Baukultur (Cultura edilizia del Montafon) è un titolo assegnato alle case che sono state restaurate e conservate in modo professionale e che quindi rispettano le linee guida del paesaggio culturale di Montafon.cite-ref-8[8]

Viene assegnato dal 2015, ogni due anni, agli edifici storici di particolare valore provenienti dall'agricoltura, dal turismo o dalla particolare gestione dell'acqua che sono stati conservati in buone condizioni strutturali o restaurati professionalmente.

Ernest Hemingway e il Montafon

Il futuro mwqapremio Nobel mwqqErnest Hemingway trascorse due vacanze invernali di diversi mesi a mwqgSchruns (inverno 1924/1925 e inverno 1925/1926). Nelle sue opere “mwqwLe nevi del Kilimangiaro” e “mwraFesta mobile”, l'autore statunitense ha scritto molto sulla regione e l'ha resa famosa a livello internazionale.cite-ref-9[9]

Montafon Science Award

Il premio scientifico Montafon (mwswMontafon Science Award) assegnato ogni due anni dall’associazione mwtqStand Montafon onora il lavoro di scienziati che si occupano di una vasta gamma di argomenti legati al Montafon.

Nel 2020 il premio è stato assegnato ad una giovane ricercatrice geologa, dottoranda all'Università di Vienna (University of natural resources and life science Vienna)cite-ref-10[10], per la sua pubblicazione nella rivista scientifica mwuwQuaternary Science Reviews sul cambiamento glaciale nel massiccio del Silvretta (Alpi austriache).cite-ref-11[11]

Tradizioni e folclore

Casa Montafon

La Casa Montafon è una forma architettonica di casa peculiare della valle che si è sviluppata dalle case reto-romane e walser. È emersa una nuova forma fatta di pietra e legno. Come forma di costruzione indipendente è conosciuta come "mwxwMontafoner Haus".cite-ref-1-12-0[12]

Tavolo Montafon

Questo mobile tradizionale è caratterizzato da un piano quadrato o ottagonale decorato con intarsi e un piano di ardesia intarsiato al centro. L'asse di ardesia impediva che le pentole calde bruciassero il legno e serviva anche come lavagna per scrivere. Il tavolo è di solito accompagnato da una panca d'angolo, due o più sedie con il mw0wHerrgottswinkel nell’angolo una piccola edicola dedicata alla preghiera con una croce, un rosario, una Bibbia e immagini votive.cite-ref-1-12-1[12]

I più antichi tavoli Montafon conservati risalgono al 1700 circa.cite-ref-13[13]

Costume tradizionale Montafon

Gli elementi tipici del costume tradizionale Montafon sono:

• il vestito, il juppe
• due varianti di giacche (mw5gGlögglitschopa e mw5wSchlutta),
• un pettorale ricamato
• capi speciali:

• mw7aMäßli, un copricapo femminile fatto di feltro di lana, tinto di nero
• berretto di pelliccia, ovale-rotondo, con un’apertura in alto, fatto di pelliccia di lontra nera
• mw7wSchnelle (cuffia alla francese) per i mesi invernali
• il cappello Sander, che apparve più tardi. (Ha preso il nome dal suo creatore, il cappellaio Sander di Schruns.)
• mw8gSchäppele (o mw8wKrönele) - copricapo femminile in argento e oro, fili di metallo arricciati. Assemblato con piccoli fiori di metallo e sfere di vetro per formare una corona semicircolare di circa 8mw9a cm di diametro.

Una caratteristica speciale del costume di Montafon è il costume delle ragazze. Solo le ragazze non sposate possono indossarlo con le maniche bianche lunghe. Allo stesso modo, la piccola corona (Schäppele) poteva essere indossata solo nelle feste della chiesa ed era un segno di non essere ancora sposate.

Cucina

Sura Kees del Montafon

Il mw-gMontafoner Sura Kees (in dialetto “Sura Kees” significa formaggio acido, in tedesco “Sauerkäse”) è un formaggio di latte acido del Vorarlberg Montafon. È conosciuto fin dal XII secolo ed è simile al formaggio grigio tirolese.cite-ref-14[14]

I due tipi produzione di Sura Kees sono:

Produzione di pascolo alpino del Sura Kees

Una piccola parte della produzione di Sura Kees, circa 10.000 chili, è prodotta in alpeggio, il resto, molto più grande, nei caseifici in valle. La produzione dell'alpeggio non si trova quasi mai nel commercio, ma viene piuttosto venduta fuori dalla fattoria o consegnata a stabilimenti gastronomici selezionati.

Produzione a valle del Sura Kees

La maggior parte della produzione del Sura Kees è fornita da diversi caseifici nella provincia del Vorarlberg. Il latte crudo delle mucche che pascolano sugli alpeggi del Montafon viene consegnato a queste latterie "nella valle". Per rispettare meglio le norme igieniche, il latte viene pastorizzato e poi sgrassato all'uno per cento di grasso.

Note

cite-note-11. mwaq4mwaq8mwaraMontafon, su mwarehls-dhs-dss.ch. mwariURL consultato il 2 giugno 2022.
cite-note-22. mwarymwarcmwargMontafon, su mwarkhls-dhs-dss.ch. mwaroURL consultato il 4 maggio 2023.
cite-note-33. mwar4Benedikt Bilgeri, mwar8Die Zeit der Rätoromanen im Montavon, in mwasaJahresbericht des Mädchenrealgymnasiums Bregenz, 1955/56, pp.mwase 12-29.
cite-note-44. mwasumwasyFürstliches Archiv in Donaueschingen, 1885, p.mwasc 347.
cite-note-55. mwassmwaswmwas0Bergbau im Montafon — Stand Montafon, su mwas4stand-montafon.at. mwas8URL consultato il 3 luglio 2021 mwata(archiviato dall'mwateurl originale il 20 giugno 2021).
cite-note-0-66. mwatcmwatgmwatkMontafon, su mwatohls-dhs-dss.ch. mwatsURL consultato il 3 luglio 2021.
cite-note-77. mwat8Alois Niederstätter, mwauaÖsterreichische Geschichte 1400-1522, Das Jahrhundert der Mitte, Ueberreuter, 1996, p.mwaue 71, mwauiISBNmwaum 3800035278.
cite-note-88. mwaugmwaukmwauoMontafoner Baukultur — Stand Montafon, su mwausstand-montafon.at. mwauwURL consultato il 2 giugno 2022 mwau0(archiviato dall'mwau4url originale il 25 maggio 2022).
cite-note-99. mwavi(mwavmmwavqDE) mwavumwavyErnest Hemingway in Schruns, su mwavcHemingways Welt, 18 giugno 2019. mwavgURL consultato il 2 giugno 2022.
cite-note-1010. mwavw(mwav0mwav4DE) mwav8mwawaMontafoner Wissenschaftspreis für Gletscher-Rekonstruktionen in der Silvretta, su mwaweboku.ac.at. mwawiURL consultato il 2 giugno 2022.
cite-note-1111. mwawy(mwawcmwawgEN) Sandra M. Braumann, Joerg M. Schaefer e Stephanie M. Neuhuber, mwawkmwawoHolocene glacier change in the Silvretta Massif (Austrian Alps) constrained by a new 10Be chronology, historical records and modern observations, in mwawsQuaternary Science Reviews, vol.mwaww 245, 1º ottobre 2020, p.mwaw0 106493, mwaw4DOI:mwaw810.1016/j.quascirev.2020.106493. mwaxaURL consultato il 2 giugno 2022.
cite-note-1-1212. mwaxy(mwaxcmwaxgDE) Michaela, mwaxkmwaxoMontafoner Haus und Montafoner Tisch, su mwaxsSilberberg GmbH Montafon, 29 maggio 2022. mwaxwURL consultato il 2 giugno 2022.
cite-note-1313. mwayaFriedl Haas, mwayemwayiDas Montafonerhaus und sein Stall, in mwaymMontafoner Schriftenreihe, n.mwayq 3, Schruns, Heimatschutzverein Montafon, 2001, p.mwayu 175.
cite-note-1414. mwayk(mwayomwaysDE) mwaywmway0Montafoner Sura Kees, su mway4Montafoner Sura Kees. mway8URL consultato il 2 giugno 2022.

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Montafon

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su montafon.at.
• citerefdss(IT, DE, FR) Montafon, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Montafon Valley, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.